lunedì, novembre 06, 2006

L'angolo dei Pantoni Animati

Ormai è un dato di fatto, lo dicono anche i Griffin:

"C'è solo sesso, e violenza in TV. Quei cari e bei programmi ormai non ci son più".

Vi ricordate, giovani e meno giovani, i pomeriggi in compagna di Bim Bum Bam? Oltre a trasmettere divertenti siparietti a puntate come l'intamontabile BatRoberto (di cui ci occuperemo in un futuro prossimo) o come l'incredibile Debby, quel delizioso programma per bambini e non, dava la possibilità di vedere i vecchi cartoni animati di una volta che a differenza di quelli odierni, avevano un carisma incredibile e storie tutto sommato avvincenti, anche perchè contrariamente a quanto avviene oggi, erano serie che prevedevano centinaia di episodi che si intreccivano tra loro per dare corpo alla trama di base, più o meno verosimile.

Questa rubrica presenterà volta per volta, uno di questi capolavori di intrattenimento, dando spazio anche alle serie che andavano in onda su emittenti locali, riscuotendo comunque un grosso consenso da parte dei più.

A nome della GPLS tengo a precisare che siamo un ente indipendente e di conseguenza non ci piegheremo mai nei confronti di stratagemmi commerciali per eventuali richieste di recensioni dietro pagamento (a meno che non sia a mio nome); bensì chiunque sia interessato ad uno speciale sul suo cartone animato preferito, non esiti a comunicarcelo; faremo di tutto per esaudire la vostra richiesta nel minore tempo possibile.

Questa prima puntata dell'Angolo dei Pantoni Animati è dedicata ad "Holly e Benji", probabilmente il più osannato cartone animato o perlomeno il più conosciuto dai ragazzi oggi ventenni.


Conosciuto in tutto il mondo con nomi sempre diversi (in giappone, la versione originale è "Capitan Tsubasa" mentre in Francia si parla di "Holly e Tom", forse perchè da professionista Becker giocherà proprio nelle fila di una squadra transalpina) la versione anime del noto manga di Yoichi Takahashi vede la luce nel 1983.
La trama di questa serie sportiva vede come protagonista assoluto, il giovane Oliver Hutton, figlio di un comandante navale giapponese, che di rientro in porto, salva la vita all'ubriaco Roberto Sedinho, ex stella del calcio professionistico. Il brasiliano, ospitato a casa Hutton durante tutta la prima serie, una volta ripresosi dal dramma relativo al forzato ritiro dall'agonismo per via di un problema alla retina, vede in Holly un motivo valido per non abbandonare il mondo del calcio, diventando così il primo allenatore del giovane.
Sin dai primi episodi, si ritaglia uno spazio importante anche l'amico-rivale Benjamin Price, noto portiere considerato da anni la nuova speranza del calcio giapponese, decisamente diverso nel carattere rispetto ad Holly, il quale con il suo entusiasmo e la sua classe, riuscirà a conquistare l'amicizia di quello che sarà per lui il compagno di squadra più fidato.

La storia è incentrata fondamentalmente su due filoni che spesso finiscono per intrecciarsi: il campionato nazionale ed il campionato del mondo.
Nell'ambito prettamente riservato alla terra del sol levante, vengono via via presentate le squadre rivali e i relativi giocatori simbolo che spesso ne rappresentano anche le caratteristiche psico-tecniche: si va dall'arrogante e duro Mark Lenders, all'elegante Julian Ross non a caso conosciuto come il Principe del Calcio, dai bizzarri e funambolici gemelli Derrick alla concretezza di Philip Callaghan, dal fido Tom Becker al generosissimo Bruce Harper.
Va detto che come in tutti i cartoni animati sportivi giapponesi, il giappone regna sovrano su tutti i paesi come se disponesse di un dream team per ogni disciplina (vedi Mila e Shiro), e di conseguenza anche i protagonisti di queste vincende non perdono quasi mai, ecco perchè Holly vince 3 campionati nazionali di fila, pur dividendo l'ultimo trofeo con l'altra finalista, ossia la ToHo capitanata dal burbero Lenders.
Per quanto riguarda il campionato mondiale, a cause di interruzioni degli episodi in onda o piccoli dettagli che cambiano da una saga all'altra, il computo totale dei titoli vinti dalla rappresentativa giapponese, non è ben noto a tutti, se non ai veri nerds o ai possessori del manga completo, anche se ufficialmente il giappone non viene mai sconfitto nelle fasi finali dei tornei.

Ma probabilmente, gli aspetti più peculiari di questo fantastico cartone animato, non sono i palmares delle sqaudre o la caratterizzazione dei personaggi che supera di poco la mediocrità; il vero punto di forza sono gli effetti speciali e le interruzioni spazio-temporali nel corso degli episodi. Partendo dalla promisquità fisica degli atleti che passano dall'essere fac-simili di scimmie per la loro agilità a cloni di montagne umane, passando per fasci di nervi a volte intrisi di mistici poteri derivanti dalle arti marziali, questo anime ci ha dato la possibilità di vedere riscritta completamente la fisica relativistica che noi normalmente siamo abituati a vedere: su tutti il campo in collina, con la porta che spunta all'orizzonte solo a seguito di una corsa costante per 15 minuti, con stime approsimative di 5 km percorsi ad ogni episodio; segue a ruota il pallone che prima si ovalizza e che nei casi più ecclatanti comincia a brillare di luce propria, andandosi poi ad incastonare nelle pareti degli stadi, dopo aver trafitto in ordine, portiere, guanti e rete della porta.
Tutti questi dettagli sono decisamente quelli che rimangono impressi nella mente degli amanti del genere e che solo adesso ci appaiono piuttosto stupidi o probabilmente vogliamo farceli apparire tali per auto-tutelarci dall'astinenza forzata e prolungata alla quale siamo costretti di questi tempi, memori delle ore trascorse davanti alla TV anche quando Holly prima di calciare a rete il pallone della vittoria, che peraltro rimaneva a mezz'aria immobile, rifletteva su quanto avessero faticato lui e i suoi amici per raggiungere l'ambito trofeo.
Altro mistero irrisolto della fisica.

2 Comments:

Anonymous Anonimo said...

per più info su i manga andare su www.lastellapiumata.com

4:50 PM  
Blogger Panto said...

Checco, in merito all'ultimo cartone animato, sappi che conosnco solamente "il mondo nuovo" che narra le vicende di un cantante che non trova più la sua signorina; poi c'era un altro cartone animato, un po' triste "MondoNuovo" cartone animato al limite del documentarismo che esplorava quella terra, deserta per causa di un'epidemia di Baricella...

5:59 PM  

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